la nostra esperienza
Stefano Barberi, nato in Italia da madre americana, cresciuto tra Milano e Boston, è diplomato al Cal Arts, California Institute of the Arts di film e video, e in Scienze della Comunicazione a Bologna, DAMS. Ha lavorato nella pubblicità e nella produzione tv come montatore, regista e autore. Dal 1990 al 2006 ha prodotto e post-prodotto con la sua compagnia - Nomad Films - video per clienti aziendali, come ENI Group, principale compagnia energetica italiana, documentari per la RAI TV e film indipendenti partecipando a numerosi contesti internazionali per registi indipendenti.
Nel 2005 ha iniziato a dedicarsi alla fotografia di matrimonio e ai video per una clientela esigente, in maggioranza stranieri, per cui Stefano modella i suoi film come un sarto. Nei suoi video di nozze si mescolano una visione impressionistica elegante e poetica con un realismo non invasivo. Nella colonna sonora alterna una selezione di brani musicali suggestivi con il suono reale ricavato dalle riprese. Nella sua fotografia si ritrovano influenze di amati fotoreporter come Cartier Bresson e Salgado assieme alla vivacità di un tocco cinematografico che ha subito molte influenze. Con il suo ricco bagaglio culturale capisce e interpreta bene le esigenze di tutti i clienti creando un diario fotografico della giornata, pieno di emozioni, profondità e belle immagini.
Attualmente passa gli inverni a Trancoso, Bahia, una delle località più alla moda del Brasile. Ciò che è iniziato 6 anni fa come la costruzione di un rifugio per artisti in fuga sta diventando oggi un eco-lodge di successo: Soleluna Casapousada.
In tutta la mia vita professionale credo di aver continuamente cercato di modellare le mie capacità di narratore per immagini. Spesso mi chiedo: cos'è questo "strano" lavoro? E perché mi ci sono dedicato? Questo è ancora un enigma per me. Oggi posso dire di essere un ricercatore appassionato della bellezza. Domani di essere un produttore di immagini che ci ricordano ciò che siamo stati e a cui aspiriamo. Poi ho capito che tutto sta nell'offrire e nel condividere, e i matrimoni sono per me un parco giochi dove condividere quello per cui ho lavorato nella vita: portare emozioni attraverso le immagini con il loro delicato, intrigante misterioso messaggio ...
,
Pavia 1977, laureato in fotografia presso l'Istituto di Riccardo Bauer di Milano, dove vive.
Comincia a lavorare come fotografo nel settore della pubblicità, ma nel corso degli
anni il suo lavoro lo ha portato in giro per il mondo alla ricerca di storie su temi sociali
ed eventi internazionali.
Lavora per riviste italiane e internazionali e il suo lavoro è stato pubblicato, tra gli altri, da Time Magazine, Sunday Times, National Geographic, Mare (Germania), Epsilon (Grecia), Diaries Japan (Giappone) L'Equipe Magazine (Francia), Vanity Fair (Italia), D di Repubblica (Italia), Internazionale (Italia), Sette (Italia). I suoi clienti aziendali includono Enel SPA, Lufthansa, Ferrovie dello Stato (l'azienda ferroviaria dello Stato italiano), Commerzbank e ICE (istituto commercio estero italiano).
Si reca in Albania, nel periodo del crollo delle società piramidale e dell'immigrazione clandestina verso l'Italia, viaggia nei Balcani e in Sud America. Nel 2004 con i funerali di Yasser Arafat riparte per documentare i conflitti in corso in Israele e Palestina. E' nella Striscia di Gaza, prima e durante lo sgombero delle Colonie e di nuovo dopo la vittoria elettorale di Hamas e le operazioni militari israeliane denominate "Summer Rain". Lavora anche in Iran, dove si reca per la prima volta alla fine del 2003, per documentare gli effetti del terremoto di Bam. Ritorna molte volte dopo la vittoria alle elezioni del presidente conservatore Ahmadinejad: indaga la situazione degli ebrei iraniani e lavora ad un progetto sulle prospettive della complessa società iraniana.
Le sue immagini fanno parte della Collezione FNAC così come del Museo dell'Olocausto di Gerusalemme. Ha esposto le sue opere in mostre personali e collettive tra le quali: Festival Internazionale di Fotografia di Roma "Circa 35" (2003), Savignano sul Rubicone FestivalFoto (2006), Galleria Belvedere (Milano, 2005, 2006, 2007, 2009), Palazzo Ducale di Genova (2008) presso le Gallerie FNAC (2009), Jeani Madsen Gallery (Santa Monica, California, 2009), Palazzo delle Esposizioni di Roma "La grande Venezia" (2010) e al Festival Internazionale di Fotografia di Arles (Francia 2010). E' stato premiato con una menzione d'onore al concorso FNAC (2007) e nel Memorial Mario Giacomelli (2010).
Flavio Pagani fotoreporter e giornalista, realizza storie di viaggio per le più importanti riviste italiane ed europee da oltre venti anni. Collabora con i principali editori italiani, come Rizzoli, Mondadori, Hachette, Rusconi ed è fotografo per l'agenzia Sygma-Carbis con sede a Parigi che distribuisce le sue fotografie in tutto il mondo. Ha documentato cerimonie, anniversari e feste nei luoghi più inaccessibili del mondo vivendo tra le tribù destinate all'estinzione. Tra i diversi riconoscimenti è stato premiato come il miglior Fotoreporter Italiano di Viaggio dall'Associazione delle Commissioni Esteri Turismo. Non esclude la fotografia più formale, il suo approccio alla fotografia di matrimonio consiste in un pieno reportage foto-giornalistico che coglie il momento poetico e pieno di evocazione.